Il sussidio di accompagnamento per anziani è uno strumento statale volto a garantire l’assistenza agli anziani non autosufficienti. In Italia milioni di persone usufruiscono di questo aiuto. Tuttavia, a volte la burocrazia può essere davvero complessa e insidiosa. Ci pensiamo noi a chiarire ogni tuo dubbio! In questo articolo scoprirai quali sono i requisiti per richiederlo e come funziona.
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Tutti i cittadini di età minima di 67 anni possono richiedere il sussidio di accompagnamento per anziani. Tuttavia, non basta l’età anagrafica per accedere a questo servizio. L’altro requisito fondamentale da soddisfare è quello di invalidità. Per usufruire del sussidio, è richiesta un’invalidità 100% in modo permanente.
L’anziano dovrà inoltre dimostrare di non essere in grado di camminare autonomamente senza l’aiuto di un accompagnatore oppure di non essere in grado di compiere le normali attività quotidiane.
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Per prima cosa, è necessario ottenere il certificato di invalidità al 100%. Questa procedura deve essere richiesta dal medico di base o da un assistente sociale. La domanda deve essere inviata all’Inps per via telematica. Una volta ricevuta, il patronato invierà la documentazione relativa ai redditi del richiedente.
Successivamente, l’ASL fisserà con l’anziano un appuntamento, che servirà al medico per verificare le condizioni reali del paziente. Alla fine di questa visita, l’anziano riceverà un verbale dove viene specificato il grado di invalidità riconosciuto.
Attenzione: i requisiti fondamentali per ottenere questo aiuto economico sono avere un’invalidità al 100% e un reddito inferiore a 17.340,17 € relativo all’anno in cui si fa la richiesta di accompagnamento per anziani. Per completezza è giusto specificare che l’accompagnamento può essere ottenuto anche dai minori di 18 anni che soffrono di gravi patologie invalidanti a livello fisico oppure a livello psichico.
In caso di esito positivo della procedura, l’anziano inizierà a percepire il sussidio di accompagnamento dall’Inps a partire dal mese successivo al recepimento del verbale.
I documenti per richiedere il sussidio di accompagnamento per anziani sono:
Alcuni di questi dati faranno parte del modello AP70 che sarà cura del patronato compilare ed inviare all’Inps. Questo modello si occupa della “Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”.
Per fare domanda, puoi recarti ad un patronato locale. Puoi trovare la lista online. Sarà compito degli impiegati raccogliere tutti i documenti necessari per inviare la richiesta. Qui potrai anche richiedere tutte le spiegazioni della procedura.
Se hai dimestichezza con il computer, puoi inviare la richiesta a casa. Ti basterà compilare parte della documentazione ed inoltrarla all’Inps tramite l’area personale del sito. Per accedere all’INPS occorre essere in possesso di uno Spid.
Il sussidio di accompagnamento per anziani ha una cifra fissa di 530, 27 € mensili per 12 mensilità annue. A differenza dell’indennità di invalidità civile, la pensione di accompagnamento per anziani non ha la tredicesima. Ciò si spiega a causa dell’importo maggiore di tale sussidio rispetto a quello relativo all’indennità di invalidità.
Molto spesso si sente parlare di sussidio di accompagnamento e invalidità civile ma non tutti sanno quale sia la differenza fra questi due strumenti. Devi sapere che l’invalidità civile può essere ottenuta da chiunque abbia un’età compresa tra i 18 e 67 anni, che soffra di gravi patologie oppure di deficit fisici, psichici, visivi e uditivi.
La richiesta di invalidità per anziani può essere richiesta solo da invalidi al 100% in modo definitivo che abbiano superato i 67 anni di età e non siano più autosufficienti.
Se ti prendi cura di un anziano, puoi accedere ad alcuni aiuti statali come assegni, agevolazioni e sussidi. Scopriamoli subito:
La Legge 104/92 riguarda quelle persone che presentano un handicap grave e certificabile. Le agevolazioni che il titolare di Legge 104 può ricevere sono differenti e investono diversi campi della cura e dell’assistenza alla persona.Chi ha una persona anziana in famiglia che versi in una condizione di handicap grave, allora può richiedere il riconoscimento della 104. in questa maniera, anche chi assiste la persona anziana potrebbe ottenere i permessi lavorativi retribuiti.
Chi assiste un anziano ha diritto al rimborso IRPEF. In cosa consiste? Esso riguarda le spese che si affrontano per l’assistenza dell’anziano non autosufficiente in particolare. Si tratta di una vera e propria detrazione fiscale che si ottiene in sede di dichiarazione dei redditi. Il familiare che si fa carico della spesa di assistenza dell’anziano può ottenere un rimborso IRPEF fino a 2.100 euroannui. Si tratta di una detrazione che richiede dei limiti di reddito e che ha il vantaggio di essere trasferibile a chi sostiene effettivamente le spese. Per maggiori informazioni, puoi consultare l’apposita sezione del sito INPS.
Con questo articolo, speriamo di averti chiarito ogni dubbio in materia di assistenza agli anziani. In caso di dubbi o domande, non esitare a contattare i consulenti di Casa Di Riposo Più
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